Il progetto europeo ChangeMakers entra nel vivo, con lo staff di progetto e i Changemakers Uisp impegnati su più fronti: la partecipazione al partner meeting internazionale di Francoforte, il lancio dei focus group sul territorio italiano e l’avvio del ciclo di webinar internazionali aperti a tutte e tutti.
Dal 27 al 29 maggio si è tenuto a Francoforte uno dei partner meeting periodici del progetto ChangeMakers, ospitato dalla FederGinnastica Tedesca (DTB). Un’occasione preziosa per fare il punto sullo stato di avanzamento del progetto, che si sta delineando sempre più come un viaggio comune con diverse ramificazioni che aggiungono ricchezza al percorso.
All’incontro hanno partecipato Daniela Conti, responsabile Politiche interculturalità e cooperazione Uisp e Giuseppe Pecora, presidente Uisp Basilicata, che coordinano come Uisp tutta la fase di piloting internazionale, attraverso periodiche riunioni online e la raccolta di materiale documentario.
Il confronto tra le organizzazioni pilota ha fatto emergere quanto, pur nella diversità dei contesti nazionali, i punti di forza e le sfide siano spesso sorprendentemente simili. Tutte e quattro le organizzazioni condividono la formazione come priorità trasversale, con l’obiettivo di sviluppare moduli riutilizzabili e adattabili ai diversi contesti locali. Comune è anche l’impegno verso una comunicazione inclusiva — dai materiali informativi ai QR code, dai post sui social ai template condivisi — e soprattutto semplice e adatta alle nuove generazioni. Altro punto di forza, la volontà di costruire partnership con organizzazioni che rappresentano le comunità minoritarie.
Le differenze esistono e vanno rispettate: chi come Uisp e NIF (Comitato olimpico norvegese) lavora sull’ottimizzazione di politiche già esistenti, chi come DTB e SUS (Associazione di sportpertutti slovena) sta costruendo tutto da zero. Cambia anche il ruolo dei ChangeMakers — più autonomi in Germania, più orientati alla co-progettazione in Italia e Norvegia — e cambia il canale della formazione, da strumenti digitali a percorsi curriculari nazionali, da workshop in presenza a sessioni guidate da esperti. Ma la destinazione è la stessa: uno sport più sicuro, più inclusivo, più giusto.
“Dopo un anno di lavoro di formazione, ricerca e confronto – commenta Daniela Conti – siamo in una fase di sperimentazione sul campo e di riflessione che ci consentirà di migliorare il grande lavoro fatto negli ultimi anni su sicurezza e inclusione nei luoghi dello sport. Il gruppo di lavoro internazionale che si è creato porta una grande carica energetica e soprattutto diverse competenze che ci stanno aiutando a colmare vuoti, restituendo anche la nostra esperienza agli altri”.
“È bello e interessante vedere come ogni organizzazione stia facendo un percorso unico nel rispetto delle proprie priorità e specificità, ma intersecandosi con gli altri e condividendo tratti del cammino – ha commentato Giuseppe Pecora - potremo costruire una mappa visiva che aiuti a visualizzare meglio il percorso del progetto”.
Nelle prosisme settimane prenderà il via la fase di ascolto e co-progettazione sul territorio italiano. Uisp ha lanciato i Focus Group del progetto ChangeMakers, rivolti a dirigenti, educatori/educatrici sportive, responsabili di impianti, mediatori/mediatrici culturali, safeguarding officer e volontari/e. Gli incontri, della durata di mezza giornata ciascuno, sono organizzati per macroarea geografica (ovviamente la scelta è libera e non vincolante): il 15 giugno l'appuntamento di Parma, il 6 luglio quello di Roma e a novembre l'ultimo a Matera.
I focus group saranno un momento fondamentale per raccogliere esperienze, proposte e riflessioni su safeguarding e antidiscriminazione nello sport, partendo dalla realtà concreta dei Comitati Uisp.
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Le parole che usiamo ogni giorno possono includere o escludere, a volte senza che ce ne rendiamo conto. È da questa consapevolezza che nasce il primo webinar della serie “Lunch & Learn” di ChangeMakers, intitolato “The words we use, the change we make” (Le parole che usiamo, il cambiamento che realizziamo).
L’appuntamento esplorerà come il linguaggio quotidiano possa, intenzionalmente o meno, rafforzare disuguaglianze e stereotipi, e come invece le parole possano diventare strumento di cambiamento.
Il webinar organizzato da ISCA e Lunaria è aperto a tutte e tutti e si terrà mercoledì 18 giugno alle 13 (CEST). Clicca qui per registrarti. (articolo di Daniela Conti)
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(Foto: Uisp Roma)